Craniosacrale

COS’È LA CRANIOSACRALE BIODINAMICA

Craniosacrale

Sappiate che il lavoro che svolgiamo ha più a che fare con lo spazio che con la forma. È lo spazio che permette ad ogni cosa di muoversi, trasformarsi, crescere. Tutto il mondo naturale è basato sul concetto di spazio. E noi siamo parte di quello spazio, letteralmente siamo una coesione fluida dentro lo spazio che inabitiamo.

Franklin Sills

COSE LA CRANIOSACRALE BIODINAMICA

Limmagine che più di frequente illustra questo metodo di lavoro corporeo è quella di un operatore, in una posizione meditativa, che accoglie tra le proprie mani la testa di un cliente. In effetti la storia della Craniosacrale nasce proprio da uno studio sulle ossa del cranio di un osteopata americano. William Gardner Sutherland era ancora studente di medicina osteopatica, quando si soffermò ad esaminare le ossa disarticolate di un cranio. Erano i primi anni del Novecento e tutta la scienza medica era unanime nel sostenere che le ossa della testa sono saldate tra loro e quindi non si muovono. Ma quel giorno, allimprovviso, lo studente William si accorge di qualcosa di nuovo, che pure aveva già visto migliaia di altre volte. Le suture delle ossa che aveva in mano gli sembrarono le branchie di un pesce. Nessuna struttura del corpo è messa lì a caso e di solito racconta qualcosa anche della funzione. Se assomigliavano alle branchie di un pesce forse questo denotava un movimento, o forse un respiro. Da quel momento Sutherland cercò di verificare la sua ipotesi. Costruì un casco fatto di bende e di cinghie. Se era vero, come sosteneva la medicina di allora, che il cranio è un tutto compatto e immobile, impedirgli un qualsiasi movimento non avrebbe dovuto comportare alcun sintomo. William Gardner Sutherland indossò dunque il suo casco, ma dopo pochissimo tempo cominciò a stare male. Cefalea, disturbi digestivi, nausea.

Restava tuttavia da capire una cosa fondamentale: se le ossa del cranio si muovevano, a cosa servivano quei piccoli e sottili movimenti? Sutherland capì, rapidamente, che quei piccoli movimenti erano parte di un sistema involontario di respirazione dei tessuti. Un movimento estremamente sottile che distingue un tessuto vivo da uno morto, che è alla base della vitalità del corpo e della sua salute.

William Gardner Sutherland possedeva due competenze, che sono oggi la caratteristica di tutti gli operatori di Craniosacrale : una profonda conoscenza dellanatomia e un senso tattile particolarmente affinato. Ciò che infatti aveva intuito osservando le suture delle ossa piatte del teschio, laveva poi ritrovato ascoltando i tessuti attraverso le mani.

La Craniosacrale Biodinamica nasce quindi da un atto di percezione: dalla capacità di vedere e di sentire qualcosa di nuovo in un oggetto già noto e conosciuto. E la sua storia prosegue con una ricerca, che diventa sempre più raffinata e sottile, sulla capacità di percepire attraverso le mani. Le mani accolgono la testa, o le diverse parti del corpo, e ascoltano cosa si muove sotto di esse. Ogni cellula del corpo esprime dei ritmi fluidi, dei piccoli movimenti che hanno una importanza cruciale per la salute. Quando infatti siamo in presenza di un trauma fisico o psichico, oppure di una malattia, questi ritmi fisiologici si alterano. Lascolto e le abilità palpatorie della Biodinamica Craniosacrale, facilitano il ripristino dellequilibrio dei ritmi fisiologici e quindi sostengono le capacità naturali di autoguarigione e di autoregolazione dellindividuo.

La Craniosacrale Biodinamica è quindi un approccio che sostiene la salute, ha pochissime controindicazioni ed è  particolarmente efficace in tutte le problematiche osteo-articolari, per la risoluzione dei traumi anche sul piano psicologico, per emicranie, cefalee, malattie psicosomatiche, anomalie dellarticolazione della mandibola, asma, depressione, ecc.

 

Linfodrenaggio

Il linfodrenaggio è un tipo di massaggio dolce che serve per incoraggiare la naturale circolazione della linfa attraverso il corpo ed è stato inventato dal dottor Emil Vodder nel 1930 per il trattamento della sinusite cronica e altri disturbi del sistema immunitario. Mentre lavorava in Costa Azzurra per il trattamento di pazienti con raffreddori cronici, ha notato che questi pazienti avevano un gonfiore dei linfonodi. Proprio da allora il dottore ha cominciato a studiare il sistema linfatico, e ha sviluppato particolari movimenti delle mani che agevolavano il movimento della linfa. Nel 1936 dopo quattro anni di ricerca ha introdotto il linfodrenaggio a Parigi e oggi ormai la tecnica è riconosciuta come uno strumento primario nella gestione del linfedema, patologia che colpisce i vasi linfatici. Proprio perchè la pannicolopatia è strattamente collegata alla cattiva circolazione della linfa, il linfodrenaggio cellulite viene utilizzato per combattere questo inestetismo. Che tipo di massaggio è? E un massaggio dolce, che viene effettuato con la pressoterapia. Chi lo effettua di solito non usa oli e altre sostanze, ma solo le mani. Ci sono alcuni macchinari che effettuano il linfodrenaggio ma è sempre preferibile utilizzare la manualità di un professionista. Una seduta di solito costa una 40ina di euro e dura mezzora, per vedere risultati soddisfacenti ci vogliono almeno 5 sedute. La cellulite però potrebbe non scomparire, potrebbe essere che il vostro problema non era strettamente legato alla circolazione della linfa oppure che il terapeuta che vi ha in cura non ha sufficiente esperienza. Ci sono delle certificazioni per effettuare il linfodrenaggio con il metodo Vodder, non tutti pero hanno una formazione professionale sufficiente.

Il linfodrenaggio per la cellulite fa parte di quei trattamenti considerati soft per combattere linestetismo più diffuso che colpisce le donne. Stiamo parlando della cellulite con cui prima o poi , a partire dalla fase puberale, tutte le appartenenti al gentil sesso hanno a che fare. Tecnicamente si chiama pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica che rappresenta un mal funzionamento della parte sottocutanea. Lequilibrio del sistema venoso e linfatico del nostro corpo a questo punto si modifica grazie al rallentamento del flusso sanguigno e una ritenzione di liquidi da parte dei tessuti. Tutto ciò crea accumoli adiposi che formano la cellulite. Per combatterla i metodi sono tanti e molti purtroppo inefficaci. Il primo approccio potrebbe essere quello delle creme. Sono facili da trovare, a portata di tutti e relativemente economiche. Proprio perchè sono relativamente economiche non sono molto efficaci. Ma non è colpa del prezzo. Una crema non può penetrare il derma, può essere assorbita dalla pelle ma non arrivare al sottostrato dove si accumula la cellulite. Per cui leffetto è limitato. 

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